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H U L A N

Un viaggio al femminile tra la cultura e le arti della Mongolia, uno spettacolo poetico, ma con un ritmo incalzante che vede alternarsi musiche, canti, danze e un numero di contorsionismo, capace di coinvolgere i pubblici più diversi, trasportandoli in un sogno che evoca la bellezza delle atmosfere orientali.
Questo concerto-spettacolo (il cui nome significa “d’estate”) viene presentato con successo da due anni sulle scene europee.
Zund ci porta idealmente nella steppa fiorita, nella bellezza e grandezza di quel mondo fantastico che ha saputo conservare valori, colori e tradizioni che affondano radici nella notte dei tempi.
Otto artiste mongole (musiciste, contorsioniste, cantante e balleria) per esprimere la poesia del canto, della danza e delle arti circensi mongole. La musica di Hulan attinge dal repertorio tradizionale e dal repertorio dei più grandi compositori mongoli del ventesimo secolo, le cui opere, ispirate dalla ricchissima tradizione popolare, non mancano di ammiccamenti al gusto occidentale.
Sul tappeto sonoro, realizzato da un morin khuur (violino mongolo), uno yochin (salterio) e due yatga (cetre) si innestano con un ritmo mai casuale i canti virtuosistici con le tecniche dell’urtiin duu e del bogino duu, le danze tradizionali e i numeri circensi di contorsionismo. La regia dei vari spettacoli-concerto punta a esaltare le molteplici potenzialità delle singole esecutrici, mettendole al servizio di un progetto dagli ampi orizzonti culturali e artistici, lontano da possibili scivoloni puramente folkloristici.
Le artiste di Hulan, tutte soliste del Mongolian State Morin Khuur Ensemble e del Mongolian National Circus, vivono la loro carriera in Mongolia, e grazie al rapporto con il management europeo, alla loro curiosità per le culture “altre” e all’evolversi di fenomeni culturali in Mongolia, in fermento in quest’ultimo decennio, sono in grado di rappresentare una sana e genuina novità nel panorama culturale internazionale.



